Cavaliere, protagonista della scultura italiana della seconda metà del Novecento, ha condotto un’intensa riflessione sul tema della natura, scolpendo alberi, cespugli, frutti, radici, rami in opere ricche di fonti d’ispirazione, da De Chirico a Magritte, da Giacometti a Duchamp, dall’informale alla Pop Art, con riferimenti a Lucrezio, Campanella, Petrarca, Leopardi, Giordano Bruno, Spinoza, Shakespeare, Rousseau. La mostra ricostruisce il percorso dell’artista nel ventennale della scomparsa.