La mostra presenta una selezione di opere della raccolta di Luigi e Peppino Agrati. Dall’Informale alla Pop Art, dall’Arte Povera alla Conceptual Art, la collezione attraversa i movimenti che hanno segnato il percorso dell’arte non solo italiana ma internazionale nella seconda metà del Novecento. Il progetto espositivo è curato da Luca Massimo Barbero, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.