Gino Bartali, a soli ventiquattro anni, rappresenta il ciclismo eroico degli anni ’30. La storia è quella di un grande campione che, venendo meno alle mire e ai voleri del Duce che lo identificò come l’ambasciatore azzurro del fascismo nel mondo, aderì come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. Regia di Carmen Pellegrinelli.