Alla sua uscita nel 1971, “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri innescò un duro dibattito nella sinistra, mettendone in discussione la capacità di rappresentare il proletariato. Costruito a partire dai materiali di sceneggiatura di Petri e Pirro, lo spettacolo torna allo sguardo eterodosso e straniante del film per provare a riflettere sulla recente storia del nostro Paese.