Allestito la prima volta per il 70° anniversario della traduzione dell’”Antologia di Spoon River” di Lee Master a cura di Fernanda Pivano, che fu condannata dal regime fascista, per il sentimento libertario che si respirava nell’opera, ora lo spettacolo debutta nuovamente arricchito e ampliato.
L’opera è una raccolta di poesie in forma di epitaffio, che raccontano la vita delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino immaginario della provincia americana.
Il cantautore Fabrizio De André lesse Spoon River a diciotto anni, ritrovando se stesso in alcuni personaggi, scelse nove poesie dall’intera raccolta e, con la collaborazione di Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani, rielaborò i testi, scrisse le musiche e le raccolse nell’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo”.
In scena scorrono proprio i personaggi che hanno ispirato il cantautore genovese.